E' tornata anche nel 2010 l’iniziativa
“Poesia buona come il pane”, rivolta ai ragazzi e alle ragazze
tra i 10 e i 13 anni del quartiere San Siro. L’ottica da cui
scaturisce questo progetto vede la poesia come un bene primario
per l’essere umano al pari del pane. Come il pane anche la
poesia può essere condivisa, pensata e interpretata con libertà
da chi la concepisce e dai fruitori; può fungere da luogo
virtuale per l’incontro di idee, immagini, culture, sogni,
colori e profumi diversi. La poesia si può intendere come un
mezzo di espressione e di comunicazione, che arricchisce
chiunque vi si avvicini; come il pane, quindi, anche la poesia
fa bene. Ne sono convinti anche alcuni
poeti milanesi che hanno incontrato bambini e ragazzi dei
quartieri di San Siro e di Corvetto per attivare dei
nuovi laboratori poetici. L’attività, presso il “Colibrì”
di via Micene, è stata supervisionata da Andrea Inglese e si è
svolta in due fasi principali: la prima si è focalizzata sulla
conoscenza dello “strumento – mezzo” poesia e, nello specifico,
su come si possa esplorare una realtà e
renderne partecipi anche gli altri attraverso le parole. Nella
seconda fase si è chiesto ad ogni partecipante di esplorare il
proprio mondo attraverso le parole, ovvero di esprimersi
attraverso la poesia. Al laboratorio hanno partecipato: Adil,
Carlo Alberto, DJ, Giovanni, Maria Pia, Michael, Zakaria.
Le migliori poesie prodotte in questi
laboratori sono state stampate su dei “sacchetti poetici” per il
pane (da 500 grammi), distribuiti in alcune panetterie della
zona a partire da sabato 27 marzo